Un team di ricercatori ha svelato che i tratti fondamentali della personalità umana subiscono trasformazioni profonde e continue nel corso dei decenni, contrariamente a quanto ritenuto per lungo tempo dall’opinione pubblica e dalla psicologia tradizionale. Lo studio, guidato da Amanda J. Wright e pubblicato sulla rivista Communications Psychology, ha messo a confronto le percezioni individuali con i dati reali raccolti su oltre 166.000 persone in quattro Paesi. I risultati evidenziano come la popolazione tenda a sottostimare radicalmente la mutevolezza del proprio carattere, scambiando per un’essenza immobile ciò che in realtà è un processo dinamico.
- Il 100% dei partecipanti ha sottostimato la variazione della propria personalità nell’arco di una vita intera.
- L’analisi si basa su dati longitudinali relativi a 166.971 individui in Stati Uniti, Germania, Australia e Paesi Bassi.
- La scrupolosità figura al quinto posto per variabilità totale tra 32 diversi fattori esistenziali esaminati.
Il radicato mito di un carattere scolpito nella pietra
Per lungo tempo, sia l’opinione pubblica sia diversi settori della psicologia hanno condiviso la credenza che la personalità si stabilizzasse in modo definitivo dopo l’infanzia o con il raggiungimento dell’età adulta. Questa visione si riflette chiaramente nel linguaggio di tutti i giorni e nella tendenza a concepire il miglioramento personale non come una reale trasformazione, ma come la semplice scoperta di una presunta natura interiore immutabile.
Nel modello psicologico dei Big Five — che valuta estroversione, gradevolezza, scrupolosità, nevroticismo e apertura mentale — questi tratti sono stati storicamente considerati tra gli elementi più stabili dell’esistenza umana.
Per valutare quanto questa convinzione corrisponda alla realtà, la prima fase della ricerca ha coinvolto 887 residenti negli Stati Uniti, ai quali è stato chiesto di stimare su una scala da 0 a 11 il cambiamento di 25 caratteristiche personali tra i 15 e i 90 anni. Sebbene i partecipanti abbiano previsto con discreta accuratezza le variazioni relative ad aspetti come la salute fisica, sottostimandole solo tra il 29% e il 43% delle volte, hanno mostrato una marcata cecità nei confronti dei mutamenti del proprio carattere.
I dati reali mostrano trasformazioni profonde nei tratti fondamentali
Nella fase centrale dell’indagine, gli autori hanno analizzato i dati provenienti da otto ampi studi longitudinali condotti su 166.971 persone in Germania, Stati Uniti, Australia e Paesi Bassi. Utilizzando il modello statistico HAPC-CCREM (Hierarchical Age-Period-Cohort Cross-Classified Random Effect Models), i ricercatori hanno potuto isolare le variazioni nette da quelle cumulative nate dalle oscillazioni riscontrate tra i 15 e i 90 anni.
L’analisi ha rivelato che i tratti della personalità cambiano tanto quanto fattori considerati estremamente flessibili, quali il reddito o la soddisfazione della propria vita. Le stime dei partecipanti si sono rivelate errate nel 90% dei casi per le variazioni su base annua e nel 100% dei casi per quelle nell’arco della vita. Tra i 32 fattori misurati nello studio, la scrupolosità è risultata al quinto posto per ampiezza di trasformazione totale, mentre estroversione e apertura mentale hanno registrato i cali complessivi più evidenti.
Questo implica che l’idea diffusa secondo cui la propria indole sia definitiva contrasta con le evidenze empiriche: l’identità personale continua a evolversi gradualmente anche in età avanzata.
Le future direzioni della ricerca tra analisi di gruppo e singole traiettorie
Dopo aver documentato lo scarto tra percezione e realtà empirica a livello di popolazione, gli studiosi hanno delineato le fasi successive del lavoro di indagine. Poiché l’analisi attuale si è concentrata sulle medie statistiche di grandi gruppi di individui, gli sviluppi futuri dovranno integrare questo approccio generale con studi focalizzati sulle traiettorie dei singoli soggetti.
L’obiettivo dei prossimi approfondimenti sarà quello di combinare l’osservazione dei grandi numeri con l’analisi individuale, così da comprendere in che modo i mutamenti di personalità si traducano nella vita quotidiana di ciascuna persona.
Ritenete che la vostra personalità sia cambiata molto rispetto al passato o vi sentite sempre la stessa persona? Condividete le vostre riflessioni nei commenti.





























