La città di Milano si è raccolta attorno alla memoria di Franco Baresi durante i funerali celebrati presso la Basilica di Sant’Ambrogio. A dare l’ultimo saluto allo storico capitano rossonero e difensore della Nazionale, scomparso all’età di 66 anni a seguito di una lunga malattia, sono intervenute migliaia di persone. Tra sostenitori, ex compagni di squadra, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni, l’ultimo addio al campionissimo ha unito il mondo dello sport in un momento di intensa partecipazione, accompagnato tuttavia da vistose contestazioni all’esterno della chiesa nei confronti dei vertici societari attuali.
- Migliaia di tifosi e leggende del calcio si sono riuniti a Milano per i funerali di Franco Baresi.
- Presenti colleghi storici come Paolo Maldini e Marco Van Basten, affiancati da figure istituzionali e rivali sportivi.
- Momenti di tensione all’arrivo dei dirigenti del Milan e del sindaco Beppe Sala, accolti dai fischi della piazza.
La piazza antistante la basilica si è riempita fin dalle prime ore del mattino di sciarpe, maglie storiche e cori dedicati all’iconico numero 6.
La Curva Sud ha esposto un imponente striscione per omaggiare la «leggenda immortale», mentre all’arrivo del feretro la folla ha intonato canti di affetto per il capitano. Numerosissimi i campioni arrivati per rendere omaggio a Baresi: tra i più applauditi Paolo Maldini e Marco Van Basten, insieme a figure chiave della storia rossonera come Demetrio Albertini, Roberto Donadoni, Filippo Galli, Mauro Tassotti, Daniele Massaro e l’ex tecnico Fabio Capello. Alla cerimonia hanno partecipato anche esponenti dell’Inter, tra cui il presidente Giuseppe Marotta e Beppe Bergomi, a cui è stata affidata la prima lettura della liturgia.
Il valore simbolico della fascia e la spaccatura con la dirigenza
L’addio a Franco Baresi evidenzia quanto la figura del difensore travalichi i semplici successi sul campo, incarnando un’idea di fedeltà alla maglia diventata un punto di riferimento raro nel panorama calcistico contemporaneo. Il ministro dello Sport Andrea Abodi e il presidente nerazzurro Marotta hanno sottolineato la sobrietà e il profondo senso di appartenenza trasmessi dall’ex capitano nel corso di tutta la sua carriera.
L’arrivo dei vertici societari del club, il proprietario Gerry Cardinale e il presidente Paolo Scaroni, è stato invece accompagnato da contestazioni e fischi da parte dei tifosi presenti.
A scatenare la disapprovazione dei sostenitori ha contribuito anche l’assenza della prima squadra del Milan, attualmente impegnata nella tournée di pre-campionato a Perth, in Australia. A rappresentare la rosa odierna erano presenti soltanto i due calciatori infortunati Cristian Pulisic e Santi Gimenez. Fischi sono stati indirizzati anche al sindaco di Milano, Beppe Sala, nonostante la decisione della giunta di proclamare il lutto cittadino.
L’impatto sul calcio italiano e la memoria di una carriera unica
Il segno lasciato da Baresi emerge nitidamente sia nei racconti personali dei compagni, sia nel rispetto riconosciuto dall’intero movimento sportivo. Ex compagni di squadra come Giovanni Galli hanno ricordato con commozione i successi europei condivisi, evidenziando l’orgoglio del capitano nel riportare la società ai vertici internazionali dopo anni complessi.
La scomparsa dello storico difensore segna la chiusura di un’epoca fondamentale per il calcio milanese e nazionale. Ciò che rimane è il valore etico di una carriera spesa interamente con gli stessi colori, destinato a rappresentare una lezione di continuità e stile per le prossime generazioni di atleti.






























