Un vasto incendio boschivo che da dieci giorni interessa il parco nazionale delle Cairngorms, nel nord della Scozia, ha costretto le autorità locali a dichiarare lo stato di grave emergenza e a disporre l’evacuazione precauzionale dei residenti. Le fiamme hanno già divorato circa 600 ettari (1.500 acri) di brughiera e macchia nella regione montuosa a ovest di Aberdeen. Più di 500 vigili del fuoco, affiancati dal supporto aereo di diversi elicotteri, sono impegnati nelle operazioni di spegnimento in un territorio impervio, mentre il fumo denso continua a minacciare i centri abitati limitrofi.
- Le autorità scozzesi hanno proclamato un “major incident” per l’incendio che dura da dieci giorni nel parco delle Cairngorms.
- Oltre 500 vigili del fuoco ed elicotteri sono mobilitati per contenere il rogo che ha colpito circa 600 ettari.
- Gli abitanti del villaggio di Nethy Bridge e di altre zone isolate hanno ricevuto l’ordine di evacuare a scopo precauzionale.
Le istituzioni definiscono complessi i soccorsi mentre il vento cambia direzione
In seguito a una riunione di crisi tenutasi venerdì sera, il Primo Ministro scozzese John Swinney ha espresso preoccupazione per l’evoluzione dell’emergenza, definendo le operazioni per domare l’incendio «una situazione complessa e difficile». Tuttavia, nella giornata di sabato, lo stesso Primo Ministro ha fornito un aggiornamento cautamente ottimistico attraverso un messaggio sul social network X, segnalando che «durante la notte si è verificato un gradito cambio nella direzione del vento che ha ridotto la minaccia immediata» nei confronti del villaggio di Nethy Bridge.
Nel Regno Unito, la dichiarazione formale di “major incident” attiva una risposta coordinata straordinaria tra polizia, soccorritori e autorità locali per far fronte a emergenze che superano la capacità di gestione ordinaria dei servizi di soccorso.
L’amarezza dei residenti per i tempi e le modalità dell’evacuazione
Nonostante il miglioramento momentaneo delle condizioni meteorologiche, le autorità hanno ordinato ai circa 650 abitanti di Nethy Bridge di abbandonare le proprie abitazioni a scopo precauzionale. Parallelamente, i soccorritori hanno confermato l’avvio delle evacuazioni anche per i residenti di altre aree remote circostanti durante la mattinata di sabato.
L’ordine di abbandonare la zona ha sollevato disappunto tra la popolazione locale. Un residente della zona, John McGlinchey, ha dichiarato alla BBC la propria delusione nel dover «aspettare che le fiamme siano quasi alla porta di casa prima di doversi trasferire con un preavviso così breve». La necessità di evacuazioni immediate evidenzia la fisiologica imprevedibilità dei roghi di brughiera, dove la vegetazione secca e le variazioni delle raffiche di vento possono cambiare improvvisamente la traiettoria del fronte del fuoco.
Raccomandazioni sanitarie e rischi legati al fumo dell’incendio
Oltre agli ordini di allontanamento, il Scottish Fire and Rescue Service ha raccomandato agli abitanti dei villaggi vicini all’incendio di «mantenere finestre e porte chiuse come misura precauzionale a causa del fumo generato dal rogo». La combustione dell’erica e della macchia vegetale rilascia infatti particolato e fumi densi che possono spingersi a distanza notevole, aumentando la pericolosità per i soggetti con fragilità respiratorie.
Per la gestione della sicurezza nell’area delle Cairngorms — una nota catena montuosa e storicamente un’importante attrazione turistica delle Highlands — il lavoro dei soccorritori prosegue sul campo, in attesa di verificare se le condizioni meteorologiche permetteranno di stabilizzare definitivamente il rogo.





























