La FIFA ha dichiarato di voler proseguire il processo di consultazione sul piano che prevede l’ingresso di investitori privati nella gestione dei Mondiali di calcio, nonostante le dure critiche giunte dalle confederazioni regionali e la minaccia di un boicottaggio totale da parte dell’UEFA. L’organismo di governo del calcio mondiale intende creare una controllata commerciale denominata FIFA Forward Enterprise, dal valore stimato di 20 miliardi di dollari (circa 17,5 miliardi di euro), cedendo una quota di minoranza fino al 20% a fondi esterni. La Federazione sostiene che le notizie di stampa abbiano distorto i fatti e difende il diritto delle associazioni membro di votare.
- La FIFA intende creare la controllata FIFA Forward Enterprise per i diritti commerciali dei Mondiali.
- L’UEFA ha approvato all’unanimità la decisione di boicottare i tornei FIFA se il piano non verrà ritirato.
- CONCACAF e AFC hanno respinto la proposta, mentre la FIFA promette finanziamenti fino a 40 milioni di dollari a federazione.
Un piano commerciale da 20 miliardi di dollari e l’opposizione dell’UEFA
Il progetto della FIFA prevede di trasferire alla nuova entità, la FIFA Forward Enterprise, la gestione dei diritti commerciali dell’organizzazione, inclusi i contratti di trasmissione televisiva, le sponsorizzazioni, la biglietteria e le licenze per le competizioni principali. Il consorzio di investitori interessato dovrebbe essere guidato da Thrive Eternal, un fondo gestito da Thrive Capital, società fondata da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner (genero del presidente statunitense Donald Trump). Tra le istituzioni coinvolte figura anche una divisione della banca statunitense JP Morgan Chase.
Le 55 associazioni nazionali dell’UEFA hanno votato all’unanimità per boicottare qualsiasi competizione organizzata dalla FIFA qualora questa proposta non venga completamente abbandonata.
Dalla confederazione europea è giunta la ferma posizione secondo cui il Mondiale non può essere trattato come un prodotto finanziario da cedere ai privati. L’opposizione si è estesa ad altri blocchi continentali: la CONCACAF, la confederazione del Nord e Centro America che conta 41 membri, ha rigettato il piano senza però spingersi alla minaccia di boicottaggio, mentre l’Asian Football Confederation (AFC), con le sue 47 associazioni, ha avvertito che l’iniziativa non potrà mai avere successo senza il sostegno di tutte le sei confederazioni regionali.
Le promesse finanziarie della FIFA e il dibattito sui valori del gioco
La FIFA ha risposto affermando che nessuno sta vendendo il calcio e che nessuna singola entità può pretendere di rappresentare da sola tutte le 211 associazioni membro che compongono la federazione globale. Per ottenere il mandato a proseguire, il presidente Gianni Infantino necessita dell’approvazione di almeno 106 associazioni. Il piano prevede ritorni economici diretti per i partecipanti: le federazioni che approveranno la proposta potrebbero ricevere contributi fino a 40 milioni di dollari ciascuna.
L’eventuale ingresso di capitali privati nella gestione dei tornei segnerebbe una svolta senza precedenti nella governance dello sport mondiale.
La vicenda ha suscitato reazioni anche all’interno del mondo del calcio giocato. L’allenatore ed ex calciatore Xabi Alonso ha sottolineato come la priorità debba rimanere la tutela degli appassionati e delle persone che amano lo sport, piuttosto che gli interessi dei fondi privati. Un eventuale scontro istituzionale prolungato con il conseguente boicottaggio rischierebbe di privare i prossimi Mondiali di alcune delle nazionali più seguite a livello globale.
I prossimi passi verso le consultazioni e la decisione finale
Il dibattito è destinato a spostarsi sulle singole confederazioni continentali. La CAF, l’organismo di governo del calcio africano, ha annunciato che convocherà una riunione del proprio comitato esecutivo la prossima settimana per analizzare la proposta e definire una posizione comune insieme alle sue associazioni.
Dal canto suo, la FIFA intende proseguire l’iter consultivo garantendo a ogni federazione la possibilità di esprimere il proprio voto sulla base dei dettagli tecnici del progetto, nel tentativo di raggiungere la maggioranza necessaria entro la scadenza indicata.
Qual è la vostra opinione sull’ingresso di investitori privati nei Mondiali di calcio? Ritenete che la minaccia di boicottaggio dell’UEFA sia la scelta corretta per tutelare lo sport?





























