Il Senato degli Stati Uniti ha approvato mercoledì la nomina della dottoressa Erica Schwartz come nuova direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), con una votazione di 51 voti favorevoli e 44 contrari. La decisione assegna alla 54enne il compito di guidare la principale agenzia di tutela della salute pubblica americana, con sede ad Atlanta, ponendo fine a un periodo di quasi un anno privo di un direttore confermato. Schwartz, in possesso di lauree in medicina e giurisprudenza, diventa la ventiduesima guida nella storia dell’ente.
- Il Senato ha confermato Erica Schwartz con 51 voti a favore e 44 contrari.
- L’agenzia sanitaria ha perso oltre 3.000 dipendenti, pari a più di un quarto del personale, negli ultimi due anni.
- Schwartz è la terza persona nominata dall’amministrazione Trump per questo ruolo nell’arco di 18 mesi.
I mesi di turbolenza e le nomine precedenti
La nomina giunge dopo oltre un anno e mezzo di forte instabilità per i CDC. L’agenzia ha registrato la perdita di oltre 3.000 dipendenti tra licenziamenti e dimissioni, una quota superiore a un quarto dell’intero organico, con un forte calo del morale e una successione di dirigenti ad interim. Negli Stati Uniti, la guida dei CDC richiede la conferma del Senato, un passaggio istituzionale mirato a vagliare l’idoneità dei candidati proposti dalla Casa Bianca.
Prima di Schwartz, l’amministrazione guidata dal presidente Donald Trump aveva indicato altri due profili. Il primo, l’ex deputato della Florida David Weldon, aveva visto cancellata la propria audizione al Senato nel marzo 2025 per la mancanza dei voti necessari. Successivamente, Susan Monarez, che ricopriva il ruolo ad interim, era stata confermata dall’aula ma poi rimossa dall’incarico dopo meno di un mese perché ritenuta non allineata con le linee dell’amministrazione. Il percorso della stessa Schwartz ha subito una battuta d’arresto il mese scorso, quando il senatore Bill Cassidy e altri membri della commissione Sanità avevano espresso perplessità sulla sua capacità di opporsi a eventuali direttive non supportate dalla scienza provenienti dal segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. I dubbi si sono poi sciolti a seguito di colloqui diretti nelle settimane successive.
Il voto di conferma e il profilo della nuova direttrice
Con il voto favorevole dell’aula, Erica Schwartz diventa la prima direttrice confermata dei CDC in quasi un anno, assumendo un ruolo chiave per la protezione della popolazione dalle minacce sanitarie.
Nel corso della sua carriera, Schwartz ha ricoperto l’incarico di vice chirurgo generale durante il primo mandato presidenziale di Trump e ha svolto ruoli di vertice nella Guardia Costiera degli Stati Uniti. Sul piano delle posizioni scientifiche, ha espresso pubblicamente il proprio sostegno ai vaccini pediatrici.
Organizzazioni di settore hanno espresso commenti sull’esito del voto. Georges Benjamin dell’American Public Health Association ha evidenziato come l’agenzia necessiti con urgenza di stabilità e di una leadership con esperienza scientifica. Contestualmente, la National Public Health Coalition, che raccoglie operatori ed ex dipendenti dei CDC, ha affermato che la nuova direttrice dovrà dimostrare che la propria azione sarà guidata dai dati e dalla tutela della salute pubblica, resistendo a condizionamenti politici.
I prossimi passaggi e il quadro delle istituzioni sanitarie
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti non ha immediatamente fornito indicazioni sulla data ufficiale di insediamento di Schwartz né sul compenso previsto per l’incarico.
La nomina si inserisce in un contesto globale di riassetto dei vertici della sanità federale americana, in cui restano ancora scoperte altre posizioni di rilievo, tra cui quelle di chirurgo generale e di commissario della Food and Drug Administration. Per la nuova direzione si apre ora la fase di riorganizzazione interna, che implicherà il tentativo di ricostruire la forza lavoro dell’agenzia e di gestirne l’operatività in coordinamento con i vertici del dipartimento della Salute.
Qual è la vostra opinione sull’impatto che le nomine politiche possono avere sulla gestione della salute pubblica? Lasciate un commento per condividere il vostro punto di vista.































