Durissime reazioni istituzionali e le scuse ufficiali della compagnia aerea EasyJet hanno travolto la vicenda della Nazionale italiana di Powerchair Football, a cui è stato negato l’imbarco all’aeroporto di Roma Fiumicino su un volo diretto a Glasgow. La selezione azzurra era in partenza per la Scozia per disputare un torneo internazionale di preparazione ai prossimi Mondiali in Argentina. L’accaduto ha suscitato un’ondata di sdegno nel mondo dello sport e ha spinto l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ad aprire immediatamente un’indagine sulla gestione del volo.
- Alla Nazionale italiana di Powerchair Football è stato impedito l’imbarco su un volo EasyJet a Roma Fiumicino.
- Il Ministro dello Sport Andrea Abodi e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis hanno condannato l’accaduto.
- EasyJet ha espresso scuse ufficiali e avviato un’inchiesta interna, mentre l’ENAC ha aperto un’indagine.
“Un’onta inaccettabile”: la reazione delle istituzioni
Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, ha espresso parole durissime, definendo l’episodio “un’onta inaccettabile che lede la dignità personale degli atleti e i valori dello sport paralimpico”.
Sulla stessa linea si è espresso il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che ha qualificato la vicenda come “assurda e inaccettabile”. Di fronte alla ferma condanna delle autorità, EasyJet ha diffuso una nota di rammarico, annunciando l’avvio di una verifica interna. La compagnia low-cost si è detta profondamente dispiaciuta per l’esperienza vissuta dalla squadra, ribadendo che rendere il trasporto aereo accessibile a tutti i passeggeri costituisce una priorità assoluta gestita con la massima serietà.
La ricostruzione della FIPPS e i limiti tecnici dell’aereo
La Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS) ha chiarito di aver ricevuto il via libera da parte della compagnia già nel mese di aprile per il trasporto di sei atleti disabili, assieme alle rispettive carrozzine d’uso quotidiano e a quelle sportive necessarie per la competizione. La federazione ha inoltre inviato un’ulteriore comunicazione di controllo poco prima del volo.
Nonostante le conferme, al momento di salire a bordo la delegazione è stata informata che l’Airbus A320 previsto per la tratta era in grado di imbarcare soltanto cinque carrozzine, impedendo di fatto la partenza dell’intera squadra. L’inchiesta dell’ENAC servirà ora a chiarire eventuali violazioni delle normative che tutelano i diritti dei viaggiatori con mobilità ridotta negli scali italiani.
L’impatto sul movimento e le criticità dei trasporti
Questo tipo di criticità evidenzia quanto la pianificazione logistica sia cruciale per gli atleti con disabilità, per i quali le carrozzine da gara rappresentano uno strumento indispensabile all’attività agonistica. Per una squadra nazionale in fase di preparazione per una rassegna mondiale, il mancato spostamento comporta un danno rilevante sul piano agonistico e organizzativo. Ciò dimostra come l’armonizzazione tra le regole tecniche degli aeromobili e il rispetto dell’accessibilità rimanga un nodo centrale nella tutela dell’uguaglianza dei passeggeri.
Cosa ne pensate di quanto accaduto alla Nazionale azzurra? Ritenete che servano norme più stringenti per garantire il trasporto delle attrezzature paralimpiche?





























