Il mondo del calcio internazionale si stringe nel ricordo di Franco Baresi, storico difensore dell’AC Milan e della Nazionale italiana, scomparso all’età di 66 anni. La notizia della sua morte ha generato un’ondata di profonda commozione tra istituzioni sportive, ex colleghi e tifosi in ogni angolo del pianeta. Da Zurigo a Nyon, fino ai club impegnati nelle tourneé estive all’estero, l’intero panorama calcistico si è unito nel tributo a uno dei capitani più iconici e rappresentativi della storia di questo sport.
- Franco Baresi è deceduto all’età di 66 anni, suscitando il cordoglio del calcio mondiale.
- Il presidente della FIFA Gianni Infantino e l’UEFA hanno celebrato la sua figura e le sue 81 presenze in Nazionale.
- Ex grandi avversari come Karl Heinz Rummenigge e calciatori attuali come Rafael Leão hanno espresso il proprio omaggio.
I tributi dai vertici del calcio internazionale
Le massime organizzazioni del calcio hanno espresso immediatamente la propria vicinanza. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha affidato alla piattaforma X un accorato messaggio di cordoglio: «Un capitano senza tempo. Una storia senza tempo. Franco Baresi è stato, è e sarà eterno».
Anche l’UEFA ha reso omaggio all’ex difensore definendolo «uno dei più grandi difensori della storia del gioco». L’organo di governo del calcio europeo ha ricordato i principali successi conseguiti in carriera da Baresi, tra cui le tre Coppe dei Campioni e le due Supercoppe UEFA conquistate con la maglia rossonera, oltre alle sue 81 presenze con la Nazionale italiana, rivolgendo un pensiero di vicinanza alla famiglia, agli amici e ai suoi ex compagni di squadra.
La figura di Baresi rappresenta un punto di riferimento nel calcio moderno, simbolo di una leadership pacata e di una straordinaria intelligenza tattica interpretata al massimo livello nel ruolo di libero.
Il ricordo dei grandi rivali e della rosa rossonera
Tra i contributi più toccanti figurano le parole di Karl Heinz Rummenigge, ex attaccante dell’Inter e della Germania, storico avversario nei derby milanesi degli anni Ottanta. «Il calcio ha perso uno dei più grandi difensori e dei capitani più importanti della sua storia», ha dichiarato Rummenigge all’ANSA. L’ex centravanti tedesco ha ricordato di aver compreso fin dai primi confronti diretti di trovarsi di fronte a un calciatore straordinario, citando anche un derby del 1985 in cui uno scontro di gioco gli procurò una ferita alla tibia rimasta impressa nella memoria. Rummenigge ha sottolineato come l’ex capitano rossonero incarnasse «leadership, fair play e pura classe».
Il cordoglio ha raggiunto anche gli attuali tesserati del Milan. Attraverso una storia su Instagram, l’attaccante portoghese Rafael Leão, attualmente in Australia per la tournée estiva della squadra, ha dedicato un messaggio allo storico difensore: «La tua eredità vivrà per sempre, grazie Capitano». Un ricordo che dimostra l’impatto trasversale di una figura rimasta centrale nell’immaginario di appassionati ed ex calciatori a livello globale.





























