L’azienda robotica cinese Unitree ha svelato "Superman", un nuovo robot umanoide in grado di raggiungere una velocità massima di 12,66 metri al secondo, superando il picco toccato da Usain Bolt durante il suo record mondiale sui 100 metri del 2009. Presentato lunedì dopo tre soli mesi di sviluppo, il prototipo è capace anche di compiere un salto verticale di due metri. La presentazione precede la quotazione in borsa della società a Shanghai, fissata per mercoledì con una valutazione aziendale stimata in 9 miliardi di dollari (circa 8,3 miliardi di euro).
- Il robot Superman raggiunge i 12,66 m/s e compie salti verticali di due metri.
- La startup Unitree si quota alla borsa di Shanghai con una valutazione di 9 miliardi di dollari.
- L’allocazione per i piccoli risparmiatori nell’Ipo è risultata oltre 5.000 volte sovrascritta.
Prestazioni atletiche e sviluppo industriale
Le specifiche tecniche fornite dall’azienda mostrano che, se il robot potesse mantenere la sua velocità di picco per l’intera corsa, coprirebbe i 100 metri in 7,90 secondi, ben al di sotto dei 9,58 secondi impiegati da Bolt. Nonostante un’andatura ancora sgraziata e gambe sottili rispetto al modello G1 — noto per le acrobazie presentate ai galà televisivi cinesi — Superman dimostra la rapidità dei cicli di sviluppo della robotica di Pechino.
Secondo i dati della società di analisi Smart Analytics Global, Unitree ha consegnato quasi 6.000 robot umanoidi nella sola prima metà del 2026.
Questo volume di produzione evidenzia una transizione accelerata dalla fase di prototipo alla commercializzazione. Per il mercato globale, ciò implica che le aziende cinesi stanno creando una filiera industriale difficile da eguagliare nel breve periodo, riducendo i tempi di maturazione delle tecnologie robotiche avanzate.
Quotazione a Shanghai e competizione globale
L’imminente debutto sul mercato azionario rappresenta una tappa fondamentale per l’intero comparto. La richiesta da parte dei piccoli investitori ha superato di oltre 5.000 volte le quote disponibili, evidenziando la grande attenzione degli operatori. L’offerta commerciale della società spazia dal modello d’ingresso G1, venduto a 13.500 dollari (circa 12.400 euro), fino al colosso meccatronico GD01, dal costo di 650.000 dollari (circa 598.000 euro).
Gli analisti di Morgan Stanley stimano che il settore degli umanoidi possa raggiungere un valore di 7.500 miliardi di dollari (circa 6.900 miliardi di euro) entro il 2050. Al contrario, i concorrenti statunitensi appaiono in ritardo sulla scala commerciale: il robot Optimus di Tesla, dal prezzo stimato di circa 25.000 dollari (circa 23.000 euro), entrerà in produzione solo verso la fine del 2026. A questo si aggiungono le recenti restrizioni della Federal Communications Commission statunitense, che il mese scorso ha vietato alcuni robot avanzati di produzione estera, una misura che rischia di limitare l’accesso dei mercati occidentali alle innovazioni asiatiche.
Ritenete che i robot umanoidi diventeranno presto una presenza concreta nel lavoro e nella vita quotidiana? Scrivete la vostra opinione nei commenti.































