Stellantis, il gruppo automobilistico globale nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e il Gruppo PSA, ha avviato un imponente richiamo che coinvolge oltre 955.000 veicoli in tutto il mondo. Il provvedimento interessa principalmente il mercato statunitense, con 848.511 unità coinvolte, a cui si aggiungono circa 107.000 vetture distribuite a livello internazionale. La misura è stata adottata a causa di un malfunzionamento del software della radio, il quale può impedire la corretta visualizzazione delle immagini della telecamera di retromarcia sullo schermo dell’infotainment.
- Oltre 955.000 veicoli coinvolti a livello globale, di cui quasi 850.000 negli Stati Uniti.
- Un bug nel software della radio impedisce la visualizzazione della telecamera posteriore.
- Interessati diversi modelli 2026 e 2027 dei marchi Jeep, Ram, Dodge e Chrysler.
- Il difetto verrà risolto gratuitamente tramite un aggiornamento software over-the-air (OTA).
Un difetto informatico legato al sistema di infotainment
La telecamera posteriore costituisce un dispositivo di sicurezza ormai centrale nei veicoli moderni, pensato per ridurre i rischi di collisione e facilitare le manovre. Tuttavia, l’integrazione sempre più complessa tra sistemi multimediali e dispositivi di assistenza alla guida ha reso questi apparati vulnerabili a difetti informatici, generando oltre 180 campagne di richiamo nell’intero settore automobilistico a partire dal 2018.
Nel caso riscontrato dal gruppo automobilistico, l’anomalia risiede nel software dell’impianto stereo, che può causare il mancato avvio del segnale video sul display di bordo durante l’inserimento della retromarcia.
I modelli interessati e la soluzione tramite aggiornamento remoto
Il provvedimento riguarda un’ampia selezione di modelli appartenenti alle gamme 2026 e 2027. Tra le vetture colpite figurano diversi modelli Jeep del 2026, tra cui Compass, Cherokee, Grand Cherokee, Grand Cherokee L, Grand Wagoneer, Grand Wagoneer L, Gladiator e Wrangler. Per il marchio Chrysler sono coinvolte le Pacifica, Pacifica Plug-in Hybrid e Voyager (2026-2027), mentre per Dodge il richiamo riguarda la Charger. La divisione Ram rientra nell’operazione con i modelli 1500, 2500, ProMaster e la variante elettrica ProMaster EV del 2026.
Al di fuori dei confini statunitensi, la campagna interessa circa 82.869 veicoli in Canada, 7.969 in Messico e 15.736 unità distribuite in altri mercati internazionali. Nelle auto di ultima generazione, la gestione del software rappresenta una componente critica: la possibilità di distribuire correzioni da remoto evita agli automobilisti di dover portare fisicamente il veicolo presso le officine della rete di assistenza.
Stellantis ha dichiarato di non essere a conoscenza di incidenti o lesioni personali correlati a questo difetto. Le notifiche ufficiali ai proprietari partiranno nel mese di settembre e la risoluzione avverrà tramite un aggiornamento software over-the-air (OTA). Un messaggio sullo schermo del sistema di bordo avviserà il conducente non appena il nuovo software sarà pronto per l’installazione.
Cosa ne pensate dell’impiego degli aggiornamenti software a distanza per correggere i difetti di sicurezza sulle vetture moderne? Condividete la vostra opinione nei commenti.































