Piazza del Campo ha ritrovato la sua festa più accesa con il trionfo della contrada del Nicchio, che si è aggiudicata il Palio di Siena dedicato alla Madonna Assunta dopo un’attesa segnata dal maltempo. L’evento, rinviato per due volte a causa della pioggia che aveva reso scivoloso il tracciato in tufo, si è disputato il 18 agosto regalando al rione dei Pispini una vittoria storica. Il Nicchio non conquistava il Drappellone dal 16 agosto 1998: un digiuno durato ventotto anni che ha permesso alla contrada di liberarsi della cuffia, il titolo simbolico assegnato alla rione che da più tempo non ottiene un successo.
- La contrada del Nicchio vince il Palio dell’Assunta a ventotto anni dall’ultimo trionfo.
- Per il fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, si tratta della tredicesima vittoria in carriera.
- Dopo il traguardo Tittia è caduto ed è stato portato in ospedale, mentre il cavallo Anda e Bola è illeso.
- La gara si è svolta il 18 agosto dopo due giorni di rinvio per maltempo.
Dominio dal primo metro e attimi di apprensione dopo il traguardo
La corsa si è svolta dopo oltre un’ora di complessa mossa e tre partenze false. Una volta scattato in testa, il fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, ha condotto una gara in solitaria in sella al cavallo Anda e Bola, senza concedere margini di recupero agli avversari lungo i tre giri della piazza.
Pochi istanti dopo il traguardo, che ha sigillato il quarantatreesimo successo della storia del Nicchio, si sono vissuti momenti di paura per la caduta del fantino tra la folla.
L’incidente si è verificato a causa dell’impatto con una persona presente sul campo. Tittia è stato soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale di Santa Maria alle Scotte per accertamenti legati a un trauma cranico. I medici hanno confermato che il fantino è sempre rimasto cosciente e la sua condizione non desta preoccupazione. Nessuna conseguenza per il cavallo Anda e Bola, subito esaminato dai veterinari e dichiarato in buono stato di salute.
Tittia insidia il record storico di vittorie di Aceto
Con la vittoria del 18 agosto, Giovanni Atzeni ha raggiunto il suo tredicesimo sigillo personale a Siena, replicando il successo ottenuto lo scorso 2 luglio per la contrada dell’Aquila. Tittia eguaglia così Trecciolino e si porta a una sola lunghezza dal primato di quattordici trionfi detenuto da Andrea Degortes, detto Aceto. Per il cavallo Anda e Bola si tratta invece del secondo successo su cinque Palii disputati.
Il doppio rinvio per la pioggia rappresenta un evento raro: un ritardo di due giorni per maltempo non si verificava dal 1976, quando a vincere fu la Civetta. Il Drappellone assegnato in questa edizione porta la firma dell’artista rumena Teodora Axente.
Come funziona la macchina organizzativa del Palio di Siena
Il Palio rappresenta una tradizione secolare le cui testimonianze documentate risalgono al Duecento. Delle diciassette contrade cittadine, soltanto dieci partecipano a ciascuna Carriera: sette corrono di diritto e tre vengono estratte a sorte pochi giorni prima, in modo da evitare che un rione resti escluso per più edizioni consecutive.
L’assegnazione dei cavalli avviene rigorosamente tramite sorteggio, impedendo alle contrade di scegliere la propria montatura. L’unica regola prescritta ai fantini durante la gara è il divieto di afferrare le briglie degli avversari. Nel regolamento senese la vittoria viene attribuita al cavallo che completa per primo i tre giri della piazza, anche qualora giunga al traguardo privo del celerifero, configurazione definita in gergo cavallo scosso.
Cosa ne pensate dell’ennesima vittoria di Tittia e del ritorno al successo del Nicchio dopo ventotto anni? Lasciate un vostro commento.































