L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa con i suoi 3.324 metri di altitudine, attrae continuamente visitatori e turisti attirati dai suoi spettacolari fenomeni eruttivi. Proprio sulle pendici dello stratovulcano siciliano si è consumata una tragedia nella serata di domenica: un escursionista statunitense di 30 anni è morto dopo essere stato colpito da un fulmine mentre percorreva un’area interdetta al pubblico. L’uomo è stato individuato dall’equipaggio dell’elicottero Drago 142 dei Vigili del Fuoco intorno alle ore 20:00 nella zona di Rocca Capra, a circa 1.400 metri di quota, ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove ne è stato constatato il decesso per arresto cardiorespiratorio.
- Un turista statunitense di 30 anni è morto sull’Etna dopo essere stato colpito da un fulmine in una zona vietata.
- In Alto Adige, un escursionista di 42 anni ha perso la vita sul Piz Starlex a causa di una scarica elettrica.
- L’attività eruttiva del vulcano e la cenere in atmosfera hanno portato a limitazioni sui voli in arrivo all’aeroporto di Catania.
Secondo le ricostruzioni, il turista stava viaggiando da solo e si era inoltrato sul versante orientale dell’Etna, oltre la linea degli alberi, nel tentativo di avvicinarsi ai punti eruttivi sommitali.
Mentre si trovava in quota, un repentino e violento temporale ha generato una forte scarica elettrica che lo ha colpito in pieno, provocando l’arresto cardiaco.
I soccorritori hanno effettuato le manovre di rianimazione durante le fasi di estrazione in elicottero, ma per il trentenne non c’è stato nulla da fare.
L’attività eruttiva dell’Etna complica la situazione e limita i voli a Catania
Nelle stesse ore dell’incidente, l’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato l’apertura di una nuova bocca effusiva nella Valle del Bove, a un’altitudine compresa tra 2.200 e 2.350 metri, con l’emissione di una colata lavica. Dal cratere della Voragine prosegue inoltre la dispersione di cenere vulcanica in direzione sud-est.
In contesti montani e vulcanici, l’interazione tra violenti temporali e cenere in atmosfera incrementa notevolmente i rischi per la sicurezza dei visitatori. A causa dell’emissione di cenere, la società di gestione dell’aeroporto di Catania (SAC) ha disposto la chiusura dei settori di volo B1 e B2 e limitato i voli in arrivo a un massimo di cinque aerei all’ora fino alle 14:00, senza alcuna restrizione per le uscite.
Forte instabilità sull’Italia: un’altra vittima in Alto Adige e soccorsi complessi
La fine della quinta ondata di calore che ha interessato la penisola sta cedendo il passo a temporali di forte intensità su diverse regioni. In Alto Adige, al confine con la Svizzera, un escursionista locale di 42 anni è stato trovato morto sul Piz Starlex, a 3.075 metri di quota sopra Taufers in Val Monastero.
Le ricerche erano scattate dopo le 22:00 di domenica, quando l’uomo non ha fatto rientro a casa a seguito dell’ultimo contatto telefonico effettuato dalla cima alle 13:00.
Intorno alle 23:44, una squadra di circa 40 soccorritori del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco ha individuato la salma a 2.600 metri di altezza grazie all’impiego di un drone. L’ipotesi principale è che sia stato colpito da un fulmine durante la discesa.
L’ondata di maltempo ha provocato criticità anche in altre zone alpine. Sulla cima della Ra Gusela, sopra Cortina d’Ampezzo, una cordata di rocciatori polacchi è stata colpita da un fulmine in parete, mentre sul Monte Colmegnone, vicino a Como, quattro turisti spagnoli sono stati tratti in salvo dai soccorritori in condizioni meteorologiche avverse caratterizzate da pioggia e forte vento.































