Il principe Harry, secondogenito di re Carlo III e da tempo impegnato in una battaglia personale contro i tabloid britannici, affronta una grave battuta d’arresto finanziaria sul fronte giudiziario. L’Alta Corte di Londra ha stabilito che il duca di Sussex e altri sei volti noti — tra cui il cantante Elton John e l’attrice Liz Hurley — dovranno versare un pagamento iniziale di 9,5 milioni di sterline (circa 11 milioni di euro) per coprire i costi legali sostenuti da Associated Newspapers Limited, società editrice del Daily Mail, al termine della causa sulla privacy persa lo scorso luglio.
- Il principe Harry e altri sei personaggi pubblici dovranno versare una prima tranche da 9,5 milioni di sterline entro la fine di agosto.
- Le accuse di violazione della privacy e intercettazioni illecite riferite a 55 articoli sono state interamente respinte dal giudice.
- I costi legali complessivi stimati dall’editore ammontano a 34,5 milioni di sterline, superando la copertura assicurativa dei richiedenti.
Le motivazioni della sentenza del giudice Nicklin
I sette denuncianti, tra i quali figurano anche la baronessa Doreen Lawrence, l’attrice Sadie Frost e l’ex ministro Simon Hughes, avevano accusato l’editore del Daily Mail di aver raccolto informazioni riservate attraverso metodi illegali, come intercettazioni telefoniche e pagamenti illeciti, in relazione a 55 articoli pubblicati tra il 1993 e il 2018.
Tuttavia, il giudice Matthew Nicklin dell’Alta Corte ha respinto le richieste, sottolineando nelle 436 pagine di motivazioni che i denuncianti non sono stati in grado di provare le loro accuse oltre ogni ragionevole dubbio.
Tra le ragioni del verdetto è stata evidenziata la mancanza di un’adeguata base probatoria a sostegno di accuse di particolare gravità, ritenute non dimostrate e basate su illazioni laddove esistevano spiegazioni lecite alternative.
Un conto finanziario che supera le coperture assicurative
Sul piano economico, le richieste iniziali vedevano i legali dei vip proporre un acconto di poco superiore a 7,9 milioni di sterline, mentre la controparte ne esigeva oltre 9,9. La Corte si è riposizionata vicino alla richiesta del giornale, fissando la somma immediata a 9,5 milioni di sterline da saldare entro il 28 agosto.
I costi complessivi della difesa di Associated Newspapers potrebbero raggiungere i 34,5 milioni di sterline (oltre 40 milioni di euro). Sebbene Harry e gli altri firmatari abbiano stipulato un’assicurazione a copertura dei rischi giudiziari fino a 16,2 milioni di sterline, la cifra totale finale potrebbe lasciarli esposti a un ammanco milionario da coprire con risorse personali. Nel sistema giudiziario civile britannico, la parte soccombente è tenuta a rimborsare le spese legali sostenute dalla parte vincitrice, un meccanismo pensato per disincentivare azioni giudiziarie non supportate da prove solide.
Reazioni opposte tra le parti in causa
L’esito del processo ha provocato reazioni radicalmente opposte. L’editore del tabloid ha accolto la decisione definendola una difesa della reputazione dei propri giornalisti di fronte a un tentativo di screditare la testata. Di contro, il principe Harry ha criticato la decisione bollando il verdetto come un insabbiamento, mentre l’ex ministro Simon Hughes si è detto sorpreso per la tempestività e l’entità dei pagamenti disposti.
Questa decisione evidenzia come intraprendere contenziosi contro le grandi organizzazioni mediatiche comporti un rischio finanziario estremamente elevato per chiunque, qualora l’impianto accusatorio non regga al vaglio delle prove in aula.
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