Il servizio di consegne tramite droni di Amazon raggiungerà presto 500 città negli Stati Uniti. Tuttavia, il sistema sta incontrando diversi intoppi pratici. A Richmond, in Texas, una cliente di nome Lindsey Austen attendeva la sua prima consegna effettuata tramite velivolo senza pilota. Decisa a documentare l’evento, la donna si è messa in veranda per riprendere la scena. All’arrivo del velivolo, però, la procedura non è andata come previsto: invece di posare la scatola a terra, il drone ha aperto il portellone e ha lasciato cadere il pacco direttamente all’interno della piscina di casa.
- Un drone di spedizione Amazon ha sganciato un pacco dentro la piscina di una residente a Richmond, in Texas.
- La cliente stava riprendendo la sua prima consegna aerea quando si è verificato l’errore, registrato in un video diventato virale.
- In passato si sono verificati casi analoghi in Arizona e incidenti che hanno coinvolto cavi internet e gru.
Il video registrato dalla donna si è diffuso rapidamente sui social network, trasformandosi in un contenuto virale. Intervistata dall’emittente CBS News, Austen ha spiegato di essere rimasta fortemente scioccata dall’accaduto, aggiungendo che in futuro preferirà non avvalersi più delle consegne effettuate tramite velivoli automatizzati.
Non si tratta del primo atterraggio bagnato per il servizio Prime Air
L’episodio texano non rappresenta una novità isolata per il servizio di spedizione aerea dell’azienda. Lo scorso luglio, in Arizona, un altro drone Prime Air aveva rilasciato un pacco accanto alla piscina di un cliente che aveva lasciato ad Amazon la scelta del punto di consegna; in quel caso, l’aria spinta dalle eliche aveva fatto scivolare l’involucro nell’acqua. A maggio, un altro velivolo aveva sganciato un collo nei pressi di un laghetto, facendolo rimbalzare sul terreno fino a finire in acqua.
Oltre ai problemi con i bacini idrici, la flotta ha registrato anche criticità strutturali: l’anno scorso le operazioni nella West Valley Phoenix Metro Area sono state temporaneamente sospese dopo che due droni MK30 si sono scontrati con una gru.
Tra gli altri inconvenienti riportati figurano anche l’impatto con un edificio residenziale e il taglio involontario di un cavo internet.
La sfida della percezione degli ostacoli e l’impatto sul settore
Secondo quanto stabilito dalle procedure ufficiali di Amazon, prima di effettuare lo sgancio del carico i velivoli svolgono una verifica automatica per accertarsi che nell’area sottostante non vi siano persone, animali domestici o veicoli. L’azienda intende estendere il servizio di spedizione rapida tramite droni fino a raggiungere 500 città negli Stati Uniti.
Dal punto di vista dell’analisi logistica, questi contrattempi evidenziano la complessità di addestrare i sensori di bordo a distinguere superfici riflettenti o fluide come piscine e stagni. Per il settore delle consegne di ultimo miglio, la gestione degli ostacoli imprevisti resta uno dei nodi principali per ottenere la piena fiducia dei consumatori e l’autorizzazione permanente delle autorità di regolamentazione del volo.
Cosa ne pensate dell’uso dei droni per le consegne a domicilio? Affidereste la ricezione dei vostri pacchi a un sistema automatizzato?































