L’atletica italiana scrive una pagina inedita a Birmingham: Dariya Derkach ha conquistato la medaglia d’oro nel salto triplo femminile ai Campionati europei di atletica leggera. Si tratta del primo titolo continentale all’aperto mai vinto dall’Italia in questa specialità, un traguardo storico arrivato al termine di una finale disputata giovedì sera. La trentatreenne azzurra ha superato la concorrenza della belga Saliyya Guisse, medaglia d’argento, e della bulgara Aleksandra Nacheva, a cui è andato il bronzo, regalando alla spedizione italiana una vittoria dal valore straordinario.
- Primo oro europeo all’aperto di sempre per l’Italia nel salto triplo femminile.
- Miglioramento del primato personale di 8 centimetri siglato al quarto salto.
- Successo arrivato dopo tre operazioni al tendine d’Achille e un’attesa di 11 anni per la cittadinanza.
Dalla pedana di Birmingham alla storia dell’atletica azzurra
La gara dell’atleta campana si è sviluppata in un crescendo di tensione e determinazione. Dopo le prime prove caratterizzate da un avvio ventoso con misure di 14,53 e 14,48 metri, la svolta decisiva è arrivata al quarto tentativo, quando Derkach ha piazzato il salto della vittoria migliorando il proprio record personale di otto centimetri con la misura di 14,60 metri.
Questo successo rappresenta il punto più alto nella storia azzurra del salto triplo femminile outdoor, superando l’argento conquistato da Simona La Mantia nel 2010.
Questo risultato rappresenta un momento di svolta per il settore dei salti della nazionale: prima di questa gara, l’unico oro continentale della specialità risaliva al titolo al coperto ottenuto sempre da La Mantia nel 2011. Il trionfo della triplista si aggiunge a quello ottenuto da Leonardo Fabbri nel lancio del peso, portando l’Italia al secondo posto provvisorio nel medagliere della manifestazione, alle spalle unicamente dei padroni di casa della Gran Bretagna.
Il lungo percorso tra infortuni e l’integrazione in Italia
La vittoria di Birmingham arriva al termine di una traiettoria complessa sia sul piano fisico che su quello personale. Nata a Vinnycja, in Ucraina, Derkach si è trasferita in Italia nel gennaio 2002 all’età di nove anni, crescendo a Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno. Il percorso per l’ottenimento della cittadinanza italiana è durato undici anni, durante i quali l’atleta ha declinato le offerte provenienti da altre federazioni sportive per attendere il passaporto italiano.
Il percorso sportivo negli ultimi anni è stato segnato da gravi problemi fisici. Nella passata stagione, la triplista ha subito ben tre interventi chirurgici ai tendini d’Achille che ne avevano fortemente limitato le presenze in pedana. Nonostante le difficoltà, Derkach era già riuscita a conquistare un argento ai Campionati europei indoor di Istanbul nel 2023, prima di raggiungere il gradino più alto del podio a Birmingham.
Il legame con la propria terra d’origine rimane segnato dagli eventi bellici: un suo zio paterno vive tuttora a Kiev, mentre la moglie e la figlia si sono rifugiate in Inghilterra. Nel corso di ventiquattro anni, l’atleta è rientrata in Ucraina in un’unica occasione per questioni burocratiche relative al passaporto.
Cosa ne pensate dello straordinario percorso di Dariya Derkach e di questo oro storico per l’atletica azzurra? Condividete la vostra opinione nei commenti.































