David Rivkin, noto nell’industria musicale con lo pseudonimo di David Z, è morto all’età di 78 anni in un ospedale di Burbank, in California, a causa delle complicazioni legate a un’infezione. La notizia della scomparsa del celebre produttore discografico, ingegnere del suono e musicista, tra i principali artefici del caratteristico “Minneapolis Sound” e dei primi successi di Prince, è stata confermata dal fratello Bobby Rivkin al quotidiano statunitense Minnesota Star Tribune. La sua figura ha segnato in modo determinante la storia della musica pop, funk e rock dagli anni Ottanta in poi.
- David Rivkin, noto come David Z, è deceduto a 78 anni a Burbank per le complicazioni di un’infezione.
- Svolse un ruolo fondamentale nei primi successi di Prince e nell’incisione del brano “Funkytown”.
- Vinse due Grammy Award con la leggenda del blues Etta James.
L’impatto di David Z sulla musica si traduce in brani che hanno scalato le classifiche internazionali e plasmato la cultura pop. Dall’iconica pietra miliare della disco music “Funkytown” dei Lipps Inc. nel 1980, fino alle registrazioni dal vivo che composero l’ossatura dell’album e del film “Purple Rain” di Prince, il suo lavoro in studio ha definito un’epoca. Il movimento del Minneapolis Sound combinò sonorità funk, rock e synth-pop attraverso un uso pionieristico di drum machine e campionatori, trasformando la città americana in uno dei poli creativi più influenti della scena musicale globale.
L’incontro con Prince e la svolta professionale
Nel 1976, l’incontro tra David Z e un diciottenne Prince registrò la svolta decisiva per le carriere di entrambi, portando all’incisione dei primi demo dell’artista.
Quell’incisione permise al giovane talento di ottenere il suo primo contratto discografico con la Warner Bros. Records nel 1977, dando vita a un lungo sodalizio. Owen Husney, primo manager di Prince, ha descritto David Z come “l’ingrediente segreto di molti progetti musicali”, evidenziandone la riservatezza e il ruolo imprescindibile all’interno della scena locale. Negli anni successivi, Rivkin continuò a collaborare a progetti cruciali dell’artista, partecipando nel 1986 anche alla realizzazione del singolo “Kiss”, pubblicato con i The Revolution — la band in cui militava come batterista suo fratello Bobby Z.
Dai successi disco alle collaborazioni premiate ai Grammy
Oltre alla collaborazione con Prince, la carriera di David Z si è distinta per una notevole versatilità. Come produttore e tecnico del suono ha affiancato la cantante blues Etta James, vincendo due Grammy Award grazie agli album Let’s Roll e Blues to the Bone. Ha inoltre ottenuto una candidatura ai Grammy per la co-produzione del celebre brano “She Drives Me Crazy” dei Fine Young Cannibals nel 1989.
Attivo fin dagli anni Sessanta come chitarrista, nel corso dei decenni ha collaborato con numerosi artisti di primo piano, tra cui Elvis Costello, Gram Parsons, Al Green, Jody Watley, Buddy Guy e Angelique Kidjo. La sua scomparsa lascia un segno profondo nel mondo della produzione discografica, ricordando come il lavoro dietro ai banchi di regia sia determinante nel trasformare intuizioni artistiche in successi capaci di segnare generazioni.






























