«La Senna era bella zozza, ho trovato di tutto». È con questa schiettezza che Ginevra Taddeucci ha commentato il suo trionfo nella 10 chilometri in acque libere ai Campionati europei di nuoto a Parigi. La ventinovenne toscana, già bronzo olimpico nello stesso bacino nel 2024, ha conquistato la medaglia d’oro fermando il cronometro sulle 2 ore 07’49. Alle sue spalle si è piazzata l’ungherese Viktória Mihályvári-Farkas, mentre la compagna di squadra Linda Caponi ha conquistato un prezioso bronzo. Una prova segnata dalle dichiarazioni al vetriolo della vincitrice sul campo gara e dal controllo tattico espresso dalle azzurre.
- Ginevra Taddeucci vince l’oro nella 10 km di fondo agli Europei, affiancata dal bronzo di Linda Caponi.
- Nel post-gara la neo-campionessa ha denunciato la presenza di rami, foglie e plastica nelle acque della Senna.
- L’Italia sale a quota 12 medaglie complessive nella rassegna continentale di Parigi.
Le dure parole della campionessa sulla qualità dell’acqua
Le dichiarazioni rilasciate ai microfoni della Rai al termine della gara hanno subito catturato l’attenzione, mettendo in secondo piano la gioia per il titolo. Taddeucci non ha nascosto il proprio disappunto per le condizioni del fiume parigino, spiegando di aver trovato rami e foglie sugli occhialini oltre a molta plastica. Con un’espressione colorita in stretto dialetto toscano, la nuotatrice ha ribadito che il campo gara olimpico del 2024 le era sembrato decisamente più pulito rispetto a quello attuale.
«Mi è sembrato quasi di essere da sola in acqua, mancavano le avversarie di sempre», ha ammesso la nuotatrice azzurra, sottolineando come la gara sia risultata più semplice del previsto a causa di alcune assenze di peso al via.
Taddeucci ha raccontato anche le difficoltà del percorso di avvicinamento alla gara, vissuto con un po’ di ansia per via dell’allenamento in solitaria svolto nelle ultime settimane: «Temevo di perdere da favorita, ma alla fine è andata bene».
L’allungo decisivo e la grande prova di Linda Caponi
Il successo di Taddeucci è maturato attraverso una condotta di gara attenta e un cambio di ritmo perentorio. Rimasta coperta alle spalle della rivale ungherese Mihályvári-Farkas per buona parte della competizione, l’azzurra ha sferrato l’attacco decisivo a un giro e mezzo dalla conclusione, facendo il vuoto nell’ultimo chilometro e staccando l’inseguitrice di 9,7 secondi.
La spinta della leader ha trascinato anche Linda Caponi. L’atleta di Poggibonsi ha gestito la gara con maturità, mantenendosi costantemente nelle posizioni di testa fino a toccare il tabellone con 13,58 secondi di ritardo dalla connazionale, assicurandosi così la medaglia di bronzo.
Un successo che entra nella storia del nuoto italiano
Questa doppietta sul podio continentale conferma la grande tradizione dell’Italia nelle acque libere. Nelle gare di fondo, la gestione delle correnti e la capacità di leggere i momenti chiave sono fondamentali per evitare sprechi di energia prima dello sprint finale.
Ginevra Taddeucci diventa così la terza atleta italiana di sempre a conquistare il titolo europeo nella 10 chilometri, inserendo il proprio nome accanto a quelli di Martina Grimaldi e Rachele Bruni. Con questo risultato, la nazionale italiana del fondo raggiunge quota 101 medaglie storiche nella competizione europea di specialità, portando a quattro il bottino d’oro complessivo della spedizione azzurra a Parigi.
Cosa ne pensate delle parole di Ginevra Taddeucci sulle condizioni della Senna?






























